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La premenopausa è il periodo che precede la cessazione definitiva del ciclo mestruale, ossia la menopausa vera e propria, in cui le ovaie gradualmente cominciano a produrre meno estrogeni. Inizia all’incirca intorno ai 40 anni ma in alcuni casi può verificarsi anche prima. Quanto può durare questa fase del climaterio è difficile da determinare: può durare pochi mesi o prolungarsi anni.

A causa delle alterazioni ormonali, è proprio in questa fase che molte donne iniziano ad accusare i sintomi della menopausa, disturbi che possono farsi più intensi verso la fine della premenopausa. I disturbi e i cambiamenti possono essere leggeri e sopportabili o, come più spesso accade, possono manifestarsi in modo più consistente e fastidioso.

E’ opportuno gestire al meglio questa delicata fase in modo che la donna arrivi alla menopausa serena e in buona salute. Ecco allora alcuni consigli utili per affrontare la premenopausa al meglio. per arrivare alla menopausa serene e in salute.
affrontare la premenopausa

9 consigli per affrontare la premenopausa in modo sereno e consapevole

1) Il primo consiglio utile per affrontare la premenopausa in maniera serena e soprattutto in salute, è di fare un check-up generale che comprenda la valutazione di colesterolo, trigliceridi, glicemia, insulinemia, livelli di vitamina D. Aiuterà ad avere un quadro generale dello stato di salute e a ridurre il rischio di contrarre malattie piuttosto frequenti nella donna dopo la menopausa (disturbi cardiovascolari,  osteoporosi e fragilità ossea). Il check-up deve prevedere anche il Pap test,  un’ecografia transvaginale e una mammografia. Tre esami importantissimi e utili per valutare l’ispessimento dell’endometrio uterino i primi due e per verificare la densità mammaria il terzo.

2) Gli ormoni prodotti dalla donna durante l’età fertile, oltre a regolare il ciclo mestruale, agiscono da protettori per il cuore e il sistema circolatorio. ecco perchè la donna in giovane età è meno esposta al rischio di contrarre malattie cardiocircolatorie (ictus e infarto); rischio che invece cresce con la menopausa quando cioè cesserà l’attività ormonale. Ecco perchè è importante già in premenopausa tenere sotto controllo i fattori di rischio cardiovascolari (colesterolo, glicemia, pressione arteriosa, ecc): osservare eventuali cambiamenti vuol dire essere esposte a una maggior probabilità di malattia negli anni successivi.

3) Un marker biologico preciso per prevedere quando una donna andrà in menopausa, non esiste poichè le alterazioni ormonali sono molto variabili e fluttuanti durante la premenopausa.  Tuttavia sarebbe importante, alle prime irregolarità mestruali, effettuare un dosaggio dell’ormone FSH e dell’LH, gli ormoni che stimolano le ovaie e che possono essere considerati spia della riserva funzionale delle ovaie. Una volta che si ha un quadro ormonale generale della donna, è possibile iniziare a bilanciare eventuali squilibri per contrastare i disturbi e i sintomi che da essi derivano, ad esempio, attraverso l’assunzione di integratori a base di fitoestrogeni (ormoni naturali).

Comprendere la condizione generale della donna e i suoi squilibri è essenziale per dare una mano dove serve, riequilibrando ciò che inizia a modificarsi (1)

4) Fra i cambiamenti fisici che la donna subisce a partire dalla premenopausa, quello che forse che più fa fatica ad accettare è la tendenza ad accumulare grasso nella zona addominale poichè il metabolismo rallenta e gli sbalzi ormonali aumentano la ritenzione idrica. Per contrastare l’aumento del peso e l’accumulo di grasso, è importante prima di tutto fare maggiore attenzione allo stile di vita, riducendo le calorie e dedicandosi ad attività fisiche costanti e regolari; anche una camminata veloce mezz’ora al giorno può essere importante in menopausa, e non solo per il controllo del peso!

come affrontare la premenopausa5) Le vampate di calore, che possono comparire già in premenopausa, oltre ad essere una manifestazione molto fastidiosa ed imbarazzante,  sono una sorta di “biomarcatore”: studi hanno evidenziato che la donna con manifestazioni evidenti già prima della menopausa, sarà più vulnerabile di fronte alla cessazione definitiva dell’attività ormonale: sarà più esposte a problemi di ipertensione, a disturbi cardiovascolari, insonnia o problemi di concentrazione. Fare attenzione ai sintomi che possono comparire e fare il possibile per affrontare la premenopausa in maniera consapevole, intervenendo laddove è possibile per contrastare e ridurre i fastidi, può aiutare a vivere meglio la menopausa vera e propria, a non soffrire troppo per i disturbi  e ridurre il rischio cardiovascolare e non solo.

6) La riduzione della produzione femminile di testosterone, ma anche gli stessi sintomi tipici della premenopausa (calo dell’energia vitale, una maggiore stanchezza, secchezza vaginale, ecc) sono spesso causa di sintomi psico-sessuali, come il calo della libido e del desiderio. Potrebbe essere utile in questa fase contrastare il calo di energie con integratori alimentari ad azione rivitalizzante, energetica e stimolante.

7) Alle donne che fanno uso di contraccettivi ormonali, consigliamo di prestare molta attenzione a cosa accade nella settimana o nei giorni di sospensione (se accusano qualche sintomo, mal di testa, delle vampate o difficoltà nel prendere sonno)  per capire se si stanno avviando in premenopausa.  Questo tipo di contraccettivi, infatti, tendono a mascgerare i fenomeni tipici della premenopausa e a protrarre il benessere più a lungo.

Chi prende le pillole di vecchia o nuova generazione, meglio ancora se quelle “naturali” con il minor impatto metabolico e vascolare, può pure non accorgersi di essere entrata in premenopausa. (2)

8) Per affrontare la menopausa con il minor numero di disturbi possibili, l’alimentazione controllata e mirata è certamente indispensabile in premenopausa e per tutto il climaterio. La dieta ideale in premenopausa dovrebbe prevedere l’introduzione di alimenti con una funzione protettiva contro i danni provocati dall’invecchiamento e dalla cessazione della produzione di estrogeni. Non deve mancare il calcio (assunto attraverso latte e derivati ma anche nelle verdure) per la prevenzione dell’osteoporosi; tenendo conto che l’aumento della massa ossea femminile termina intorno ai 30 anni ed è importante iniziare a fare prevenzione fin da subito! Consumare spesso anche frutta e verdura, preferibilmente di stagione, per il loro potere potere antiossidante. Andrebbero prediletti gli zuccheri complessi, contenuti in pasta, riso, cereali e legumi. E’ cosigliato assumere anche cibi ricchi di estrogeni vegetali, come il tofu e il latte di soia e alle proteine di origine vegetale, abbondanti nei cereali e nei legumi, che, allo stesso tempo, forniscono fibre, ferro, zinco e rame. Evitare quanto più possibile, invece, i cibi contenenti grassi animali.

9) Alleati preziosi per affrontare la menopausa al meglio e per tenerne sotto controllo i fastidi sono sicuramente gli integratori a base di estratti vegetali e fitoestrogeni:

  • painte come il Trifoglio Rosso e la Dioscorea che contengono gli isoflavonoidi, molecole cui è riconosciuta un’azone di supporto alla produzione ormonale femminile e che proteggono dall’osteoporosi, dalle malattie cardiovascolari e contrastano vampate e sudorazione; a differenza degli estrogeni, inoltre, diminuiscono il rischio di tumore al seno;
  • piante dall’azione energizzante e tonificante come il Ginseng, la Maca Peruviana, che aiutono a contrastare gli stati di affaticamento, lo stress e la stanchezza anche mentale;
  • piante dall’azione stimolante e attive sulla sfera sessuale come la Schisandra, la Maca peruviana, la Damiana e la Muira puama.

Aiutati a vivere la Menopausa serenamente e naturalmente:

Fonti:

(1) – (2) Dott.ssa Rossella Nappi, docente di ginecologia e ostetricia dell’Università di Pavia e ginecologa dell’Ambulatorio di endocrinologia ginecologica e della menopausa del Policlinico San Matteo di Pavia, intervista per Io Donna, portale online del Corriere della Sera

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