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Le domande più frequenti sulla menopausa

Ecco le domande più frequenti riguardanti il climaterio e la menopausa. Le risposte sono state elaborate dalla nostra Redazione Scientifica basandosi su fonti accreditate* e in collaborazione con degli specialisti ginecologi che ci prestano la loro consulenza. Le risposte non sostituiscono un consulto medico, né sono da intendersi quale strumento di auto-diagnosi o auto-cura.
Sono in menopausa? Come faccio a saperlo?

La menopausa è la cessazione definitiva delle mestruazioni e viene diagnosticata trascorsi 12 mesi dall’ultimo ciclo.

Di solito il termine menopausa viene confuso con quello di climaterio. In realtà con climaterio si intende il periodo che abbraccia:

  • la premenopausa è il tempo a partire dal quale si cominciano ad avere irregolarità mestruali
  • la menopausa vera e propria
  • la postmenopausa va dalla fine della perimenopausa fino ad entrare nel periodo senile.
Quando inizia la menopausa?

Generalmente la donna entra in menopausa all’età di 51 anni, in un range variabile dai 45 ai 55 anni. Sotto i 45 si parla menopausa precoce o prematura mentre oltre i 55 anni si parla di menopausa tardiva.

Quali sono i sintomi più comuni della menopausa?

Nella maggior parte delle donne si possono presentare i seguenti sintomi:

  • disturbi mestruali
  • vampate di calore
  • sudorazione notturna
  • aumento dei livelli di colesterolo
  • maggiori probabilità di essere obese
  • rischio di osteoporosi
  • diminuzione della libido
  • dolore durante i rapporti
  • insonnia
  • mal di testa
  • depressione
  • ansia
  • irritabilità.

Non è detto che questi sintomi si verifichino in tutte le donne, nè che compaiano tutti insieme.  La manifestazione e l’intensità dei sintomi dipendono dai fattori individuali.

E' possibile ritardare la menopausa?

Su fatto di poter ritardare la menopausa vi sono molte false credenze. Alcune, ad esempio, dicono che la menopausa sopraggiunge in ritardo se la donna ha avuto gravidanze multiple. La verità è che l’arrivo della menopausa è un fenomeno fisiologico dovuto alla progressiva perdita della funzionalità ovarica; alcuni elementi possono influenzare il fenomeno, in particolare anticipandolo, come ad esempio la genetica o il fumo di sigaretta ma per quanto è oggi noto non ci sono modalità, né farmaci né altro, capaci di ritardarne la venuta in modo sostanziale.

Ovviamente vi possono essere dei trattamenti ormonali, la cosiddetta terapia ormonale sostitutiva, che possono prolungare la scenografia della mestruazione ma nulla può fermare l’orologio biologico femminile. In ogni caso le TOS vanno prescritte dal medico specialista.

Perchè si verifica la menopausa precoce?

E’ bene fare una piccola precisazione: se la menopausa insorge prima dei 45 si parla di menopausa prematura; nel caso si verificica prima dei 40 anni si chiama menopausa precoce. 

La menopausa precoce può essere naturale o indotta e insorgere a causa

  • di disfunzioni dell’attività ovarica,
  • della storia familiare:  il 30% delle donne con menopausa precoce hanno precedenti in famiglia;
  • della genetica;
  • di particolari procedure mediche come la chirurgia, la radio e la chemioterapia alle ovaie;
  • di malattie autoimmuni: i propri anticorpi possono danneggiare le ovaie.

In questa condizione, molte donne oltre ad accusare i tipici sintomi che accompagnano il climaterio, come vampate di calore, sbalzi di umore, ecc, devono far fronte ad ulteriori problemi emotivi e fisici (infertilità, riduzione della densità ossea, effetti metabolici…) che possono compromettere numerosi organi ecc.

E' possibile restare incinta durante la menopausa?

La menopausa è la cessazione definitiva delle mestruazioni (diagnosticata quando trascorrono 12 mesi consecutivi senza il ciclo) durante la quale non vi è alcun rischio di gravidanza in quanto non si ha più l’ovulazione. Mentre se si è nel periodo della premenopausa la gravidanza è possibile (anche se le ovulazioni sono intermittenti).

Approfondimenti: In premenopausa è possibile rimanere incinata?

Cosa sono le vampate di calore?

Le vampate di calore sono probabilmente il sintomo più comune e frequente: colpiscono circa l’80% delle donne in premenopausa. Si manifestano con rossori ed aumento della temperatura di 1 o 2 gradi che colpiscono il viso e il collo e provocano sudorazione.
Le vampate di calore molto spesso si presentano accompagnate da tachicardia transitoria seguita da irritabilità e ansia. La durata va in genere da 1 a 3 minuti, ma può prolungarsi anche fino a 10 minuti.
Sono più frequenti durante la notte e sono dovute all’improvviso calo degli ormoni.

Cos'è l'osteoporosi?

L’osteoporosi è una malattia caratterizzata da un basso contenuto di calcio nelle ossa, dalla progressiva perdita di tessuto osseo, con conseguente fragilità dello scheletro e predisposizione alle fratture. Il legame fra menopausa ed osteoporosi è ormai noto: la cessata produzione di estrogeni da parte delle ovaie rappresenta il principale fattore di rischio per l’insorgenza della malattia. Gli estrogeni, infatti, intervengono nella regolazione della quantità di calcio presente nell’osso: venendo meno il loro controllo, il calcio nell’osso si riduce, lasciando una struttura porosa e fragile.

Altri fattori di rischio sono:

  • Eccessiva magrezza
  • Cattive abitudini di vita: tabacco, alcool e inattività fisica
  • Non aver avuto figli (nullipare)
  • Menopausa precoce
  • Uso prolungato di corticosteroidi
  • Una dieta povera di calcio e vitamina D
  • Età superiore ai 65 anni
Come si può diagnosticare l'osteoporosi?

L’unico test in grado di diagnosticare l’osteoporosi è la densitometria ossea. Consiste nella misurazione della densità minerale ossea (DMO) attraverso raggi X, ultrasuoni o isotopi radioattivi. La DMO è determinata dalle immagini e dalla quantità di massa ossea per superficie. I valori normali sono compresi tra lo 0,97 e 1,28mg/cm².

Perchè provo dolore durante i rapporti sessuali?

Gli ormoni femminili, tra le altre funzioni, contribuiscono anche a mantenere in salute i tessuti della vagina, perché tengono attiva e funzionale la lubrificazione, l’elasticità dei tessuti e l’acidità dell’ambiente, fattore fondamentale per una difesa naturale contro le infezioni.

Quando gli ormoni femminili diminuiscono, le difese naturali si indeboliscono e le pareti della vagina si assottigliano, diventano meno elastiche e più fragili. Inoltre diminuisce anche la naturale capacità di lubrificazione determinata da secreti vischiosi delle pareti della vagina. Ecco che una scarsa lubrificazione, unita a tessuti più delicati e facilmente irritabili, genera fastidio e addirittura dolore soprattutto durante i rapporti intimi, perdite ematiche e prurito.

Per evitare questa situazione, si raccomanda l’uso di lubrificanti in vendita in farmacia.

Come posso contrastare la secchezza vaginale?

Piccoli accorgimenti possono essere utili per contrastare la secchezza vaginale, come:

  • Utilizzare quotidianamente lubrificanti e gel vaginali idratanti: inumidiscono la zona pelvica per diverse ore e possono essere acquistati senza prescrizione medica in tutte le farmacie;
  • Utilizzare lubrificanti vaginali durante il rapporto sessuale, evitando l’uso di prodotti come la vaselina o oleosi che possono danneggiare i preservativi in ​​lattice o i diaframmi;
  • Evitare l’utilizzo di saponi profumati, lozioni, profumi e lavande vaginali.
  • Per l’igiene intima quotidiana utilizzare detergenti specifici ad azione lenitiva, emolliente e lubrificante con un pH fisiologico adatto alla donna in menopausa.

I rimedi farmacologici prescrivibili dal medico sono terapie a base di estrogeni sotto forma di creme, compresse, supposte e altre ancora.

Cos'è la TOS?

La TOS è la Terapia Ormonale Sostitutiva formulata per alleviare i sintomi della donna in menopausa attraverso l’integrazione degli ormoni che le ovaie non producono più in maniera sufficiente: estrogeni e progestinici. L’assunzione e il dosaggio devono essere valutati con il proprio medico e controllati periodicamente. La terapia ormonale può essere assunta per via orale o per via trans dermica. Sono disponibili: compresse, cerotti, gel o capsule vaginali.

Quali rischi comporta la Terapia Ormonale Sostitutiva?

Per quanto riguarda i rischi della TOS, la questione è ancora piuttosto dibattuta. Innanzitutto, gli studi sulla TOS sono stati effettuati su campioni di donne di più di 50 anni: purtroppo non esistono studi sugli effetti della TOS su donne giovani, di età inferiore a 40 o 30 anni, che devono tra l’altro assumere la TOS per lunghi periodi, in teoria anche superiori a vent’anni.

Per quanto riguarda gli studi sulle donne di più di 50 anni, è stato riscontrato un aumento di casi di tumore al seno, all’endometrio e alle ovaie, da molto lieve a moderato, a seconda della fascia di età e dell’uso nel tempo. Non sono stati finora dimostrati benefici sul sistema circolatorio e sulla prevenzione dei problemi cognitivi e di memoria.

Studi effettuati nel 2002 e 2003 hanno appurato che il rischio di sviluppare un cancro al seno aumenta notevolmente dopo cinque anni di assunzione. Più a lungo dura la terapia e più aumenta il rischio. Il maggior rischio di ammalarsi di cancro alle ovaie è stato dimostrato da ricercatori danesi in uno studio del 2009. In questo contesto è stata esaminata criticamente sia la terapia ormonale sostitutiva a base di soli estrogeni che quella a base di estrogeni e progestinici. Un approfondito studio americano del 2009, ha dimostrato che la probabilità di contrarre un cancro ai polmoni e addirittura di non riuscire a superarlo, aumenta con l’assunzione di ormoni artificiali. I risultati ottenuti dagli oncologi hanno integrato la gamma di rischi già noti con le embolie, le trombosi, gli ictus e le frequenti infezioni alle vie urinarie.

 

Come decidere se effettuare la TOS oppure no?

Non è facile per la donna assumere una decisione ed è difficile applicare i risultati degli studi e delle statistiche al proprio personale caso.

Un consiglio per affrontare il problema e decidere se assumere farmaci o no,  è quello di concentrarsi sul proprio corpo ed sul proprio benessere, partendo dal “come” vive la menopausa,”qual’ è” la gravità dei suoi disturbi, che percezione ha di questo passaggio e dei potenziali rischi e dei sicuri benefici della terapia sostitutiva.

Resta poi fermo che la valutazione del rapporto tra rischi-benefici della TOS va fatta insieme al medico.

FONTI:

FAQ – DOMANDE FREQUENTI SULLA “MENOPAUSA PRECOCE” – Associazione Menopausa Precoce ONLUS Ferrara.