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Che cos’è la menopausa?

La menopausa per definizione indica l’ultima mestruazione della donna, il termine deriva infatti dal greco men (mese) e pausis (fine). Si presenta in genere tra i 48 e i 55 ma, chi prima chi dopo, ogni donna attraversa questa fase naturale di cambiamento: le ovaie iniziano a ridurre la produzione di ormoni femminili e il livello di estrogeno diminuisce fino alla scomparsa definitiva delle mestruazioni e dalla fine del periodo fertile, il periodo nel quale la donna possiede ovuli fecondabili dagli spermatozoi. La donna può considerarsi in in menopausa dopo un anno nel quale non si sono verificate mestruazioni.

Perché la donna entra in menopausa?

Tutte le donne nascono con un numero limitato di cellule uovo (ovuli) fecondabili già prestabilito fin dalla nascita. Nel corso della vita, alcuni ovuli degenerano spontaneamente, altri vengono rilasciati in fase ovulatoria ogni mese a partire dalla pubertà. Andando avanti con l’età, inoltre, diminuiscono gradualmente anche anche i livelli di ormoni femminili necessari per far maturare gli ovuli e consentire la gravidanza

Si entra in menopausa quando tutti gli ovuli si esauriscono, cessa completamente l’attività ovarica e il ciclo mestruale e la donna non è più fertile.

E’ un meccanismo naturale di difesa del nostro organismo che è stato evoluto con lo scopo di evitare che la donna, continuando ad andare incontro a gravidanze in età avanzata, esaurisse prematuramente le sue energie vitali e non assicurasse al feto di crescere sano e forte all’interno di un corpo altrettanto giovane e pieno di energie.

Le fasi del climaterio

Nel linguaggio comune la parola menopausa viene usata come sinonimo di climaterio. In realtà non è del tutto corretto: la menopausa indica la cessazione del ciclo mestruale, mentre il climaterio (dal greco klimactèr= passaggio/scalino) indica, invece, un periodo più lungo che comprende i mesi che precedono e seguono la menopausa.

Il climaterio, quindi, include anche la premenopausa e la postmenopausa. Si includono nel climaterio infatti, la premenopausa  e postmenopausa.

In campo medico la menopausa, viene suddivisa in più fasi:

  • la premenopausa, ossia il periodo che precede la menopausa;
  • la menopausa vera e propria,ossia dopo circa un anno dalla cesszione del ciclo;
  • la postmenopausa, ossia il periodo di almeno 12 mesi che segue l’insorgenza della menopausa.

Se la menopausa insorge prima dei 40 anni si parla di menopausa precoce (ad esempio come conseguenza della rimozione di entrambe le ovaie); se insorge dopo i 53 anni si parla di menopausa tardiva.    

I cambiamenti

L’inizio del climaterio è percepito in maniera diversa da donna a donna, alcune in forma lieve altre con manifestazioni più acute e fastidiose. Per tutte, però, sono inevitabili dei cambiamenti dovuti soprattutto alle oscillazioni ormonali: il ciclo mestruale diventa irregolare fino a scomparire del tutto, cambia la densità ossea, diminuisce la massa muscolare a favore della massa grassa,  la pelle diventa più secca e rugosa e anche le mucose vaginali diventano più secche.

I sintomi e sui disturbi più tipici che possono avvertire le donne in menopausa sono diversi:

  • vampate e sudorazioni,
  • secchezza vaginale e rapporti dolorosi,
  • insonnia, ansia, depressione,
  • bocca secca, lingua che brucia,
  • dolori articolari
  • aumento del peso e altro ancora…

Sei in menopausa?

Durante il periodo della premenopausa, ossia la fase che precede la cessazione definitiva del ciclo mestruale, iniziano le modificazioni endocrine (ormonali) e cliniche, fino al primo anno dopo l’ultima mestruazione. Mediamente questa fase dura circa 3 anni ma è molto variabile sia nella durata che nelle manifestazioni; può essere asintomatica, cioè priva di sintomi o caratterizzata da irregolarità mestruali e da altri disturbi (vampate di calore, sudorazioni notturne, alterazioni dell’umore e del ritmo sonno-veglia, ecc..) più o meno intensi e fastidiosi.

Stabilire con esattezza a quale età la donna entra nella fase non più fertile non è possibile e non ci sono analisi o marker biologici per stabilirlo con esattezza. I livelli plasmatici (dosaggio su sangue) dell’FSH e dell’LH, gli ormoni che stimolano le ovaie e che possono essere considerati spia della riserva funzionale delle ovaie, possono indicare la premenopausa ma non consentono di prevedere quando comparirà esattamente la menopausa poiché molto fluttuanti. Esistono due altri indicatori preziosi di incombente esaurimento dell’attività ovarica, che sono l’inibina B e l’ormone antimulleriano (AMH) ma nessuno di questi “indicatori” può fornire il tempo preciso relativo all’evento.

Esami e controlli da fare in menopausa

menopausaOccuparsi della propria salute dopo i 50 anni assume un’importanza maggiore, perché alcuni rischi aumentano (è un fatto statistico). Ecco un elenco di esami e controlli da fare se sei in menopausa:

Esami del sangue con il controllo del livello di colesterolo, della glicemia, dei trigliceridi del sangue e dei fattori di coagulazione;
– misurazione della pressione arteriosa;
controllo del peso corporeo;
mammografia ogni anno dai 50 anni in poi (dai 40 anni la si esegue ogni due anni, salvo indicazione diversa per rischio particolare);
ecografia mammaria annuale;
pap test e visita ginecologica con ecografia pelvica transvaginale in base alle prescrizioni del ginecologo;
– mineralometria ossea ogni due anni (serve a controllare la densità ossea contro rischio osteoporosi);
– controllo nei cutanei;
– almeno una colonscopia nella vita;
visita cardiologica regolare.

Aiutati a vivere la Menopausa serenamente e naturalmente:

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