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La ritenzione idrica è una delle tante manifestazioni che si verificano in menopausa. Vediamo perchè e quali fastidi crea la ritenzione idrica in menopausa.

ritenzione idricaLa menopausa è un evento fisiologico che si manifesta con sintomi e disturbi diversi e più o meno accentuati: vampate di calore, sudorazione improvvisa, secchezza vaginale, aumento del peso e anche la ritenzione idrica.

La ritenzione idrica è un problema molto diffuso che colpisce soprattutto le donne di ogni età: si stima che ne soffre il 30% della popolazione italiana femminile. Proprio perchè così comune, spesso non viene considerato fra i sintomi della menopausa.  Di certo non è il più specifico ed eclatante disturbo dovuto alla menopausa, forse neanche il più fastidioso ma sicuramente è uno dei più frequeni. In menopausa colpisce molte delle donne che non ne hanno mai sofferto prima e può diventare anche molto accentuata.

Cos’è la Ritenzione Idrica?

Con il termine “ritenzione idrica” o “Ritenzione di liquidi” si indica la tendenza a trattenere liquidi nell’organismo. Il ristagno di liquidi avviene negli spazi interstiziali (quelli tra cellula e cellula), fenomeno che causa un gonfiore anomalo (edema) in alcune zone del corpo come addome, cosce, glutei e caviglie. A causa dell’alterata circolazione venosa e linfatica insieme a questi liquidi ristagnano anche numerose tossine che alterano un metabolismo cellulare già compromesso dal ridotto apporto di ossigeno e nutrienti.

In base alla causa scatenante, si distinguno 4 tipologie di ritenzione idrica:

  1. Ritenzione idrica alimentare: causata da alimentazione ricca di sale o da intolleranza al lattosio;
  2. Ritenzione idrica circolatoria: dovuta a un cattivo funzionamento del sistema venoso e linfatico (in questo caso si manifesta non solo con l’edema ma anche con formicolio a mani e piedi);
  3. Ritenzione idrica da farmaci: derivante da abuso di farmaci come antiinfiammatori, cortisonici, terapia ormonale sostitutiva (menopausa) e contraccettivi;
  4. Ritenzione idrica secondaria: legata ad altre patologie/disturbi come l’ insufficienza renale e cardiaca, le patologie alla vescica o al fegato, l’ipertensione arteriosa, la menopausa, la ritenzione idrica da condizioni di insulino-resistenza (l’insulina infatti esercita azioni sodio-ritentive).

Le cause della ritenzione idrica in Menopausa

Le cause della ritenzione idrica in donne che non hanno mai sofferto prima della menopausa e dell’accentuarsi del problema in donne che ne hanno sempre sofferto, sono spesso da ricercarsi:

  • nelle importanti modificazioni ormonali che caratterizzano questa fase
  • in altre condizioni o comportamenti più o meno legati alla menopausa.

Analizziamo meglio i fattori che possono accentuare o scatenare la ritenzione idrica in menopausa.

   # MODIFICAZIONI ORMONALI

Durante la premenopausa, periodo che precede la menopausa vera e propria, le ovaie iniziano lentamente ma progressivamente a rimpicciolirsi e atrofizzarsi; si osserva una diminuzione dei dosaggi ormonali con calo degli estrogeni e progesterone mentre i livelli di LH ed FSH aumentano. Il deficit ormonale, che con la menopausa determinerà l’incapacità riproduttiva, porta con sè una serie di sintomi e fastidi che non riguardano solo la sfera sessuale e ginecologica, ma anche altri apparati, come ad esempio quello circolatorio. Un cattivo funzionamento del sistema circolatorio venoso e di quello linfatico può dare origine alla ritenzione idrica, ossia ai ristagni dei liquidi che sfociano in edemi e gonfiori.

   # STRESS

Con la menopausa il desiderio sessuale diminuisce, si soffre di insonnia, ci si sente più stanche, colpite da vampate di calore e il peso è ballerino, tutti eventi decisamente stressanti per moltissime donne, in particolar modo nel periodo iniziale. E lo stress ha un peso anche sulla ritenzione dei liquidi: le donne stressate infatti hanno la tendenza a ritenere maggiormente i liquidi perché, in caso di stress, i surreni non funzionano in modo ottimale e si verificano alterazioni dei livelli di aldosterone, un ormone steroideo prodotto dalle ghiandole surrenali deputato a regolarizzare l’equilibrio dei liquidi nell’organismo.

   # ALIMENTAZIONE

In molte donne durante il climaterio aumenta il senso di fame, soprattutto di cibi dolci e di carboidrati. I carboidrati in eccesso possono essere trasformati in grasso o possono aumentare la quota di riserve di glicogeno (un carboidrato complesso) che ha la tendenza a trattenere acqua.

Ad incidere sulla ritenzione idrica dovuta all’alimentazione, c’è anche l‘eccessivo consumo di sale. Un uso non ponderato di sodio favorisce l’insorgenza della ritenzione idrica e peggiora il problema nelle donne che già ne soffrivano prima della menopausa. Inoltre, il sodio  incrementa la perdita di calcio con le urine, pertanto un consumo eccessivo favorisce l’osteoporosi, patologia che nel periodo della menopausa rappresenta uno dei maggiori problemi.

   # STIPSI

Le donne in genere sono più soggette rispetto agli uomini a soffrire di stipsi. In alcune donne con la menopausa, questo problema aumenta e contribuisce alla ritenzione idrica.

   # SEDENTARIETA’

La ritenzione idrica è un fenomeno molto più accentuato in donne sedentarie (come anche negli uomini) che non praticano alcuna attività fisica. Nelle persone sedentarie, infatti,  viene meno uno dei modi più semplici di eliminare l’acqua in eccesso, cioè sudare; inoltre con l’avanzare degli anni i meccanismi di smaltimento dei liquidi da parte dell’organismo, tendono a perdere di efficacia, mentre negli sportivi restano efficienti più a lungo.

Ritenzione idrica in menopausa – Cosa fare

Per prevenire e contrastare la ritenzione idrica in menopausa è possibile intervenire a vari livelli:

  • a livello ormonale: la terapia ormonale sostitutiva (per le donne che possono farla) o in alternativa integratori alimentari a base di fitormoni, possono contrastare piuttosto efficacemente tutta una serie di disturbi che caratterizzano la menopausa, anche la ritenzione di liquidi;
  • a livello nutrizionale: le donne che seguono un regime alimentare equilibrato non hanno alcun bisogno di stravolgere le proprie abitudini alimentari. Un’attenzione particolare va comunque data al consumo di sale visto il ruolo che il sodio svolge nella ritenzione di liquidi;
  • a livello psicologico: cercare di ridurre ansia e stress che, come abbiamo visto, aumentano il problema;
  • a livello di stile di vita: iniziare a praticare attività fisica regolarmente e a livelli di intensità medio-alti.

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