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Gentilissimi,

ho 52 anni e sono in Menopausa. Da qualche mese noto delle perdite gialle che però non mi recano alcun fastidio (solo preoccupazione), niente bruciori nè prurito. Da cosa possono dipendere? C’entra qualcosa la Menopausa?

Grazie

Rossella M.

Gentile Rossella,

la comparsa di secrezioni vaginali di colore giallo in genere è imputabile ad infezioni batteriche (classicamente la Garderenella Vaginalis oppure E. Coli), soprattutto frequenti in soggetti affetti da stitichezza a causa del persistente dismicrobismo intestinale, a infezioni da lievito (causate dall’eccessivo consumo nella propria dieta di questo elemento presente nei carboidrati e negli zuccheri semplici), ad una cervicite in atto oppure ad una vulvovaginite causata da malattie a trasmissione sessuale, quali clamidia e gonorrea.

Pur non essendo un sintomo tipico della menopausa, a volte possono manifestarsi in questa fase della vita di una donna per la riduzione della normale flora batterica saprofitica vaginale (bacilli di Doderlein). In questo caso l’unico sintomo sono le secrezioni giallastre dai genitali, talvolta maleodoranti senza sintomi di infiammazione (bruciore, prurito, arrossamento, edema), tipici, invece, della vaginite o di altre infiammazioni.

Talvolta possono essere sostenute da un’infezione “banale”: l’uso di indumenti stretti o sintetici oppure una scarsa o inadeguata igiene intima possono essere causa di perdite gialle. In questi casi le potrebbe bastare indossare capi d’abbigliamento intimi preferibilmente composti da fibra naturale, come il cotone, così da permettere una migliore “respirazione” della vagina o migliorare l’igiene intima quotidiana magari utilizzando un detergente intimo specifico per la donna in menopausa.

Generalmente le perdite gialle sono accompagnate da prurito più o meno intenso, cattivo odore, bruciore e dolore al pube (nel caso di una infezione più acuta) ma a volte possono essere asintomatiche cioè non accompagnate a particolari manifestazioni.

In ogni caso le consiglio di rivolgersi al suo medico/ginecologo ed effettuare un tampone vaginale per stabilire con esattezza la causa e la eventuale terapia adeguata.

Cordiali saluti

 

La Redazione

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NOTA BENE: Le informazioni contenute in questo blog si basano sulla ricerca e le esperienze personali e professionali dei nostri Autori e Collaboratori e sul confronto con esperti. Hanno esclusivamente scopo informativo e non intendono sostituire il parere del medico.

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